Per rispondere cliccare sulla mail dell'interlocutore

 

Luigi Fantappié - Ignacio Matte Blanco

 

 

17.09.05

Qualcuno ha mai messo in relazione il pensiero di Fantappiè con quello di Ignacio Matte-Blanco ?

C'è mai stato un contatto fra i due ?

Giuseppe Iardella (giuseppe_iardella@yahoo.it)

 


18.09.05

Che io sappia no.
Se parliamo di psicoanalisti, solo Aldo Carotenuto e alcuni dei suoi allievi, tra i quali Giorgio Antonelli, hanno mostrato un certo interesse su questo argomento.

Spero che qualcuno possa fornire risposte più puntuali.

 Sante Di Renzo (direnzo@direnzo.it)

 


29.09.05

Carissimi,

Conosco abbastanza bene i libri che ha scritto Luigi Fantappié e alcuni di Giuseppe Arcidiacono, sullo stesso argomento.
Mi ha incuriosito la domanda rivolta da Giuseppe Iardella su Matte Blanco.
Mi potete dire la ragione di questa domanda? Ci sono dei punti di contatto? Quali ad esempio?
Grazie
 

Antonella Mencarelli (ntnll@yahoo.it)

 

 


22.10.05

Sono stato sempre affascinato dai "salmoni".

Da coloro che non riescono adeguarsi alla corrente dominante e cercano qualcosa di diverso (ovviamente io sono così), preferibilmente migliore. Quando ho scoperto che qualcuno aveva torizzato una sorta di contraltare all'entropia (la sintropia),la cosa mi ha piacevolmente sorpreso. Ecco un pensatore originale e col quale mi trovo in sintonia - ho pensato. Pari stupore ho provato quando ho letto di Matte-Blanco e della sua logica simmetrica o bi-logica. Il tratto comune, che ho percepito quasi a pelle, è stato la rottura con schemi e modelli incontrastati, primo fra tutti la irreversibilità del tempo. Ma anche l'ineluttabilità di un destino universale che sembra già segnato fin dalla creazione. Rottura con gli schemi, dunque, ma anche proposte e progetti. E qui il discorso si fa talmente ampio che non credo di poterlo affrontare adeguatamente. Quando negli anni '70 vivevo ad Ostia, vidi fra le altre, una scritta murale che non scorderò mai: "POTERE AI BAMBINI", mi venne da sorridere. Oggi no. In fondo, quel capellone rivoluzionario che misero in croce, non disse, più o meno, lo stesso?

Un altro pensatore che, per gli stessi motivi, mi sento di accomunare a questi è Piotr Kropotkin, sbrigativamente liquidato come anarchico.

Nel suo lavoro "Il mutuo appoggio" proponeva, a complemento del darwinismo trionfante, il sostegno reciproco come altro fattore dell'evoluzione, oltre alla selezione naturale. E, lui che era un naturalista, ufficiale dell'esercito zarista, di stanza in Siberia, prendeva ad esempio numerosi casi di specie animali che potevano perpetuarsi soltanto grazie ad un istintivo comportamento solidale.

Hai visto mai che, proprio da buttare via, questi ingegni dimenticati, non lo sono ?

 

Grazie a Voi

 

Giuseppe Iardella (giuseppe_iardella@yahoo.it)