maecla.it,
agosto 2004,
Biblioteca matematica di Ivana Niccolai
Principi di una teoria unitaria del
mondo fisico e biologico
Luigi Fantappié
Di Renzo Editore
Dalla quarta di copertina: «Luigi Fantappié (1901-1950), uno dei maggiori matematici italiani,
autore, tra l’altro, della “teoria dei funzionali analitici”,
propose, nel 1942, una teoria unitaria del mondo fisico e
biologico.
Tale teoria, che si basa essenzialmente sui principi della fisica
relativistica e quantistica, viene ora riproposta, data la sua
grande importanza e attualità.
Il lavoro è stato curato dal suo allievo, Prof.
Giuseppe Arcidiacono.»
Nella presentazione, scritta da G. Arcidiacono, si precisa che la
teoria di Fantappié “è basata sui principi della fisica
relativistica (in cui si tiene conto del legame tra spazio e tempo)
e quantistica (in cui appare il dualismo onda-corpuscolo) […] I
fenomeni entropici si possono identificare con quelli studiati
dalla fisica, mentre i fenomeni sintropici (introdotti da
Fantappié) corrispondono a quelli più tipici e misteriosi della
Vita.[…] Questa teoria, opportunamente perfezionata, permette di
superare il meccanicismo e il determinismo e di passare a un
universo a struttura cibernetica, formato da «sistemi » che
scambiano con l’ambiente materia, energia ed informazione. Si può
così affrontare su nuove basi la moderna problematica dell’ordine,
del disordine e del caos.”
Affinché il suo lavoro fosse accessibile anche ai non matematici,
purché dotati di una buona cultura generale, l’autore ha cercato “di
tradurre in termini correnti anche la parte più strettamente
matematica […], rimandando le poche formule nelle note a piè di
pagina”.
Luigi Fantappié conclude la sua prefazione sottolineando che “tutte
le vere leggi della natura sono simmetriche rispetto ai due versi
del tempo e che tutti i fenomeni dell’universo sono costituiti da
onde sferiche, le quali, per la detta simmetria, possono essere non
solo divergenti (fenomeni «entropici»), come quelle comunemente
osservate, ma anche «convergenti» (fenomeni «sintropici»), e sono
anzi i fenomeni di questo secondo tipo quelli sostanzialmente nuovi
che si vengono a scoprire, e che sono particolarmente studiati nel
2° e nel 3° capitolo.”
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